Jean-Paul Malfatti – Abitudine
È più facile per un italiano gesticolare senza parlare che parlare senza gesticolare!
È più facile per un italiano gesticolare senza parlare che parlare senza gesticolare!
Ho scritto questa lettera più lunga solo perché non ho avuto tempo di farla più corta.
Viviamo, di solito, con il nostro essere ridotto al minimo; la maggior parte delle nostre facoltà resta addormentata, riposando sull’abitudine, che sa quel che c’è da fare e non ha bisogno di loro.
Abitudine non lo può essere… l’infinito immenso creato dal noi.
Mi annoiano a morte quegli intelletti preziosi che devono dir diamanti ogni volta che aprono bocca. M’annoio a dover lottare per ogni alito di vento che faccia respirar la mente. Ecco perché mi sono tenuto lontano dalla gente. E adesso che vado in società, scopro che devo tornare nella mia caverna. Ci sono altre cose oltre alla mente: i macinini da pepe, io terrò un macinino da pepe nella mia caverna. Così, allegria.
Ogni uomo ha le proprie manie e spesso sono la sua caratteristica più interessante.
Il disordine dà qualche speranza, l’ordine nessuna.