Jean-Paul Malfatti – Dillo in sei parole
Morte corporale: coming out dello spirito.
Morte corporale: coming out dello spirito.
Si parla già da tempo di questo spaventoso e terrificante 2012 riflettendosi sulle previsioni degli antichi maya che molti secoli fa lasciarono ai posteri questa data che parla di una ipotetica fine del mondo. Non si sa se ci possa essere una fine completa della Terra e dei suoi abitanti, ma sicuramente già ci sono ed ancora ci saranno dei fatti che ci segneranno molto verso un cambiamento significativo a livello globale. Ogni giorno già da un sacco di anni in ogni parte del globo terrestre catastrofi devastanti che colpiscono il nostro pianeta.
Voler che un ateo la pensi come un credente (o viceversa) è una pretesa senza…
Proibire senza educare o senza alcuna spiegazione logica e plausibile serve solo per alimentare l’istinto di trasgressione che fa parte della natura e della curiosità umana.
L’ateismo fu opzione finché diventò religione.
Voler che un ateo la pensi come un credente (o viceversa) è una pretesa senza capo né coda. Ma quando entrambi si lasciano trasportare dal fanatismo o dalla voglia di fare il trombone, iniziano subito a parlare una stessa lingua, ossia quella della comune inciviltà e delle reciproche mazzate verbali.
La Terra, oltre ad essere un pianeta di prove e espiazioni, è anche una scuola-riformatorio per gli spiriti erranti o ancora allegati ad essa. E dato che lo spirito si incarna o reincarna non appena l’ovulo è fecondato, l’interruzione della gravidanza è per lui come avere la porta sbattuta in faccia. Questo è, almeno per me, un punto da prendere in considerazione prima di dire “Sì” all’aborto.