Jean-Paul Malfatti – Guerra & Pace
L’inchiostro della violenza dipinge la terra di rosso sangue e rende grigio tutti gli altri colori.
L’inchiostro della violenza dipinge la terra di rosso sangue e rende grigio tutti gli altri colori.
E c’è chi dice di far la guerra per la pace, gli odori che non sentiamo mai, il silenzio che non ascoltiamo mai. E poi le marce sopra i fiori e le nostre prigioni che sono dentro di noi. E poi gli sguardi negati che ti fanno naufragare, chi si accorge di chi non c’è più e chi si accorge, di chi non c’è ancora. E poi la verità che gira lontano, chi viene stretto e, chi si stringe da solo. E poi c’è chi piange alla vita che sta per arrivare e, chi sorride alla vita, che se ne va.
L’amore non ha sesso, né età, né religione, né paese, né distanza, né tantomeno razza…
Pensavo che nel mondo magico e stupefacente della poesia non esistesse alcun tipo di pregiudizio né preconcetto, ma mi sono sbagliato. Era solo un’altra illusione in mezzo a mille altre.
L’obiezione che viene sollevata dai produttori di armi, e dai politici loro complici, è che le aziende produttrici di armi da guerra creano milioni di posti di lavoro. Il problema è che queste armi da guerra devono poi essere rinnovate e rimpiazzate, altrimenti le aziende chiudono… quindi servono guerre! Proseguendo nel loro ragionamento, sarebbe come dire che dobbiamo sganciare una bomba nucleare su Milano per creare milioni di posti di lavoro nella ricostruzione. Cari produttori di armi, anche produrre trattori e mietitrebbie e pompe per l’acqua per il terzo mondo, creerebbe milioni di posti di lavoro, ma le armi rendono molto di più. Il problema è questo!
L’arte è per me l’energia che mi fa battere il cuore, in sintonia con le…
Io non sono sol bontà e non ho mai preteso di esserlo. Anzi, il cattivo ha fatto e ancor fa parte di me, anche se meno di ieri e magari più di domani.