Jean-Paul Malfatti – Omosessualità
Ma sarà che noi “gay” abbiamo proprio bisogno di tante sfilate “pride”?
Ma sarà che noi “gay” abbiamo proprio bisogno di tante sfilate “pride”?
Conoscere Dio è una possibilità veramente impossibile. Lui, se in qualche modo esiste, deve essere non solo sconoscibile ma anche irriconoscibile.
Gli etero si sposano sempre meno, gli omosessuali si vogliono sposare. O i primi sono stanchi di stare bene e vogliono stare male ed i secondi sono stanchi di stare male e vogliono stare bene oppure i primi sono stanchi di stare male e vogliono stare bene ed i secondi sono stanchi di stare bene e vogliono stare male. Chissà chi ha ragione.
Ai pranzi di Pasqua, a chi sono veramente offerti gli agnelli sacrificati? A Dio, a Gesù o alla pancia dell’uomo? Non mi pare sia una domanda dalla risposta difficile!
Una reazione irata è peggiore della rabbia stessa. Dà vita all’odio, tramutandolo in tragedia.
Essere gay è normale, naturale e, diciamo, inevitabile; vivere da gay è circostanziale, ma non per questo essenziale; fare il coming out è una scelta che non tutti si possono permettere, bisogna pesare bene i pro e i contro prima di prendere tale decisione.
In ogni parte del mondo c’è chi ama da morire la Coca Cola, il Mcdonald’s, la Disney, il rock, i blue-jeans e tanta altra roba dell’America, ma che dice di nutrire un odio mortale contro gli Stati Uniti e gli americani. Ferma convinzione o addirittura pura ipocrisia?