Jean-Paul Malfatti – Omosessualità
L’aquila è morta, ma Ganimede ancora sopravvive. È vivo e, anche se piuttosto passivo, qualche volta è pure attivo in me.
L’aquila è morta, ma Ganimede ancora sopravvive. È vivo e, anche se piuttosto passivo, qualche volta è pure attivo in me.
È dall’adolescenza che mi fuma il cervello nel cercare di capire perché ai falsi moralisti e agli pseudo-virtuosi piace farsi i cazzi altrui piuttosto che i propri.
I governanti, i politici, i loro assistenti e tutti gli altri funzionari pubblici devono lavorare per noi contribuenti, e non noi per loro. Siamo noi i loro padroni, e non viceversa!
I miei sono pensieri sparsi a volte chiari, altre ambigui, secondo gli umori dell’io spirito.
Se lavoro per te è perché ti piace quello che faccio o forse perché io sono l’unica opzione che ti resta. Ad essere franco non uso occuparmi del motivo, l’importante per me è che tu mi paghi il giusto nel giusto tempo. Altrimenti, non lavorerò più per te.
Do not despair or think yourself a failed or hapless parent just because you happened to have a gay son or daughter. Avoid turning your back on him or her, just because of that alone, and you will feel loved and cherished like never before. Non disperati né pensare di essere un genitore sfortunato o fallito solo perché ti è capitato di avere un figlio o una figlia gay. Non ti permettere di voltare le spalle a lui o a lei, proprio solo per questo, e ti sentirai amato e accarezzato come mai prima.
Non abbiamo il minimo diritto di esigere che gli altri ci trattino in modo migliore…