Jean-Paul Malfatti – Poesia
L’essere o sentirsi poeta è anche piangere la tristezza dietro il sorriso della penna.
L’essere o sentirsi poeta è anche piangere la tristezza dietro il sorriso della penna.
Troppo pride fa male!
Il colore che mi ha sempre affascinato e ancora mi affascina è il blu, sia da solo che abbinato al rosa tenue o al viola brillante, soprattutto quando sono in disco o in giro con il mio ragazzo.
È totalmente soggettiva e fantastica la poesia, un po’ come l’amore.
Sono sicuro che, dopo Dio, la prima persona che mi ha detto “ti amo”, nel vero senso della parola, è stata la mia dolce mammina, quella che ha donato – quando ero uno spirito ancora nudo – una buona parte di sé a me, cioè il corpo fisico di cui avevo bisogno per poter vivere sulla Terra. E la seconda, il mio primo ed attuale fidanzato, la metà di mela che Lui mi ha poi regalato affinché mi sentissi più completo e più forte davanti le vicissitudini e le avversità della vita.
Allora penso, scrivo; accanto alla penna rimane un tempo sospeso, attento ai prossimi versi; imprigionato in un cielo dal quale potrà piovere solo per asciugare una lacrima o dissetare un sorriso.
Oggi l’amore è nell’aria… ho voglia d’andare a letto un po’ dopo il mio ragazzo…