Jean-Paul Malfatti – Politica
In tempi di elezioni anche il diavolo si confessa, fa la comunione e poi se ne va facendo il segno della croce.
In tempi di elezioni anche il diavolo si confessa, fa la comunione e poi se ne va facendo il segno della croce.
Il troppo travalica sempre i limiti del buon senso e tende a nuocere, in primo luogo, a coloro che lo commettono.
Non sono solito prendere tutte le cose sul serio, ma, da altro lato, cerco sempre di non trascurare alcuna di quelle che non possono altro che essere trattate con molta cura e soprattutto con la massima serietà. Voglia di essere perfetto? Di sicuro no, cosa impossibile lo so benissimo. Forse solo per sentirmi un po’ più responsabile e attento nella vita di ogni giorno.
La stragrande maggioranza di una nazione cadrà più facilmente vittima di una grossa menzogna che di una piccola.
In ogni ecatombe ognuno cerca di giustificare la sua sete di sangue e la sua voglia di massacro di fronte agli altri esibendo scuse e pretesti vacui ma che appaiono validi e forti ai suoi occhi.
Non si dovrebbe mai parteggiare per nulla… Prendere una parte è il primo passo verso la sincerità, la serietà segue subito dopo e l’essere umano diventa un seccatore.
Non c’è Democrazia in chi veste di populismo una realtà prettamente elitaria ridotta a quattro o cinque individui coi quali ci si fa vanto di essere unici, poiché mai si sarà unici se non ci si rapporta con la generalità, quanto si apparirà sciocchi pensando di esserlo nella ristretta schiera di pochi eletti.