Jean-Paul Malfatti – Sogno
Ho già fatto degli insoliti e curiosi viaggi senza corpo, tra essi alcuni dentro me stesso, e le esperienze sono state le più diverse e sorprendenti.
Ho già fatto degli insoliti e curiosi viaggi senza corpo, tra essi alcuni dentro me stesso, e le esperienze sono state le più diverse e sorprendenti.
Un’altra notte si avvicina ed ora il mio cuore ti sta chiamando per nome e…
Tutto fu perfetto finché non fu reale.
Dove sei, sogno, che questa notte hai rapito i miei sensi?
Prendi i tuoi sogni, adagiali vicino al cuore e piano piano, senza paura, lasciali entrare, si poseranno sul profondo del tuo cuore per diventare perle di speranza.
Privarsi della libertà equivale a mortificare la propria essenza dell’essere. Forse per questo adoperiamo la fantasia, i sogni, l’illusione. È come se con i pensieri riuscissimo ad annientare l’infondata paura di esistere, non essendo in grado di abbandonare le nostre fragilità. Ci manca la forza necessaria per aggrapparci alla vita stessa e riuscire a spiccare il volo, pur rimanendo intrappolati a terra, in una ragnatela di pure emozioni.
Cari dolcissimi fratelli di ricerca mai conosciuti eppure noti da sempre, quando posso mi piace vagare nel sito di notte, in perfetta solitudine, e respirare il profumo dei vostri giardini mentre dormite, mentre sognate; mentre minuscoli angeli premurosi ricaricano sorridenti le vostre piccole, meravigliose batterie di bambagia.