Giovanni Nebuloni – Sogno
I sogni non sanno di vivere.
I sogni non sanno di vivere.
Ho recuperato la chiave dei sogni, smarriti un lontano giorno nell’abisso. Affinché la mia anima stanca ritrovasse la forza e il vigore per proseguire il suo cammino.
Se non fosse per quello che ci fa restare in vita legato ad ogni nostra minima speranza, non avremmo possibilità nemmeno per un attimo di sentirci chiamati per vivere ed esaudire una piccola parte dei nostri sogni.
Inseguire i propri sogni è come andare a funghi. Spesso li pesti per distrazione. Certi sogni si nascondono dietro i cespugli dell’anima. Ci vuole molta concentrazione per trovarli. È una procedura magica.
Và in un luogo che non conosco, in cerca di quello che non so.
La mia coscienza siede sovrana sull’altalena del pensiero. Dondola in avanti, tra sogni ambiziosi e puntati al cielo, dondola indietro, tra le immagini intimidatorie della realtà. Allo spirito spetterà il compito di perpetuarne il movimento. All’anima spetterà il compito di bilanciarne l’equilibrio eterno.
I sogni non vanno rinchiusi in un cassetto a prendere la polvere, ma resi liberi di realizzarsi, lottare se ce ne sarà bisogno per vederli esauditi, senza perdersi d’animo se la strada per quel sogno sembra lunga e tortuosa, nella vita niente è facile, tutto va guadagnato e meritato.