Johann Wolfgang Goethe – Desiderio
Sono stato almeno cento volte sul punto di buttarle le braccia al collo! Lo sa Dio che cosa significa vedersi circondato da tanta grazia e non poterla afferrare?
Sono stato almeno cento volte sul punto di buttarle le braccia al collo! Lo sa Dio che cosa significa vedersi circondato da tanta grazia e non poterla afferrare?
Nel timore che il sole sorga e che non possa desiderare il mio lui neppure in sogno.
Gli anni sono come i libri sibillini: più se ne consuma, più diventano preziosi.
Il pubblico esige di essere trattato come le donne, alle quali soprattutto non bisogna dire nulla che a loro non piaccia sentire.
Non essere vago con alcuno.
Vorrei tornare indietro nel tempo, ma non al periodo della mia infanzia o adolescenza, ma ancor prima, vorrei tornare nel periodo di quando ero uno spermatozoo. Altro che corsa verso l’ovulo di mia madre, stavolta starei fermo a guardare gli altri correre, magari pensando “che coglioni, corrono corrono perché non sanno cosa li aspetta”.
È stupendo sapere che ci siamo! Le emozioni compaiono continuamente, fra le note della vita, attraverso i ristori della mente, e le tristezze che trapassano il cuore. I rimedi per gioire, sono la compassione, e l umiltà’, apprezzare tutto quel che ci viene incontro, bistrattando, il codardo, e il misero, che non riconosce questi privilegi. L’amore ci sovrasta, e la fiducia verso chi amore ha per la vita.