Johann Wolfgang Goethe – Ricchezza & Povertà
La povertà stessa, quando è immeritata, rende orgogliosi.
La povertà stessa, quando è immeritata, rende orgogliosi.
Non è un debitore chiunque lo voglia; non si fa dei creditori chiunque lo voglia.
Ti guardi intorno e vedi tanta ricchezza… apparente.Dentro ogni essere illuso la pienezza deteriorante di sterilità d’animo alimentata dalle sconfitte e dalle frustrazioni del quotidiano.Gli allori? Esistono e come da natura sono fonte della semplicità!
Se un saggio fa una follia, ha da essere grossa.
Non solo la ricchezza è mal distribuita, anche la fortuna!
Vedo gente che si raduna davanti ai negozi per fare acquisti, ma i più desistono. Tantissimi saldi, pochissimi soldi, questo è il messaggio che mi proviene dagli occhi smarriti della gente. Noto sguardi disorientati, quasi il segno di un mondo che, se per alcuni prosegue indifferente il suo cammino, per altri invece ogni cosa perde valore. È il sintomo evidente di una crisi importante, ma anche di una disparità sociale ed economica molto accentuata dove spesso è l’uomo comune ad uscirne nobilitato, ad adottare le strategie più rassicuranti per tracciare i profili umani delle differenze in campo. Si consola pensando all’idea di una buona cena con gli amici o in famiglia, di un buon film al cinema, a quei precetti nostrani che odorano di tradizione come il ragù di carne la domenica.
Gli esseri umani sono una razza di altruisti, invidiano spesso le cose e le ricchezze degli altri.