Johann Wolfgang Goethe – Sogno
Amo chi sogna l’impossibile…
Amo chi sogna l’impossibile…
Non c’è posto migliore di un sogno per giocare a nascondersi dalla realtà.
Il ritorno al fottuto paradiso, paradiso delle dee e dell’eterna bellezza, del riposo dell’incanto, dell’ebbrezza e inconsapevolezza.
La maggior parte dei simboli del sogno serve a rappresentare persone, parti del corpo e attività di interesse erotico; in particolare, i genitali sono rappresentati da numerosi simboli spesso sorprendenti, e la più grande varietà di oggetti serve ad indicarli simbolicamente. Armi appuntite, oggetti lunghi e rigidi, come tronchi e bastoni, rappresentano l’organo genitale maschile; mentre armadi, scatole, carrozze e forni rappresentano l’utero.
Non c’è catena che impedisca a un sogno di liberare le nostre anime.
Un sogno non è mai solo un sogno, è un “briciolo di paradiso” che freghiamo alla vita.
Noi speriamo sempre, ed è sempre meglio sperare che disperare, perchè: chi può calcorare il possibile?