Johann Wolfgang Goethe – Sogno
Amo chi sogna l’impossibile…
Amo chi sogna l’impossibile…
Vorrei programmare il cuore con un algoritmo in grado di eliminare il dolore.
Balzava nella barca e remava fino in mezzo al lago, poi tirava fuori un libro di viaggi, si lasciava cullare dal moto delle onde, leggeva, si sognava lontana, in luoghi stranieri dove sempre trovava l’amico suo, al cui cuore ella era pur sempre rimasta vicina, com’egli al suo.
Evadere attraverso i sogni è sorvolare i prati della propria innocenza nella pace dei sensi.
Custodisci sempre i tuoi sogni e portali con te, ovunque vai.
Chissà se sono i sogni che portano il sonno, o se è il sonno che porta i sogni, chissà. Ma è bello sognare ad occhi aperti.
Non ho limiti sognando. Una volta ho perfino sognato di essere buono, bravo, bello e fortunato!