Johannes Brahms – Musica
Ci sono tante melodie che vagano nell’aria che devo fare attenzione a non calpestarle.
Ci sono tante melodie che vagano nell’aria che devo fare attenzione a non calpestarle.
La musica ti arriva sulla pelle come una brezza di note che accarezzano l’anima.
Mi rifugio nella musica perché mi protegge dal rumore di fondo, dal frastuono che ho dentro.
La musica è vita, infatti il primo ritmo ascoltato dall’umanità è il palpito del cuore.
Continui a credere già, continui a credere che, quello che sogni prima o poi dovrà succedere, e, capita a te come a me, desiderare finché, finché non c’è quella pace, finché non viene la luce, resti nel buio perché in fondo un po’ ti piace, non sai cosa sarai domani, cosa vorrai, ma tu credi in quello che fai, credi in quello che hai, credi e non ti pieghi senza perderti d’animo mai. Mai e poi mai smetterai di lottare, di sognare il tuo mondo perfetto senza dolore.
Spesso mi tornano in mente cose che ho dimenticato negli anni. Ad esempio, l’altro giorno ho rivisto un mio duetto con Lionel Hampton, che serata. E quando mi ritrovai in un pianobar di via Veneto a Roma con Ella Fitzgerald e Oscar Peterson al pianoforte? Ero estasiato.
Non parlo mai mentre ascolto la musica, o almeno nell’esecuzione di buona musica. Se si ascolta della cattiva musica, è un dovere coprirla con la conversazione.