John Donne – Stati d’Animo
Non faccio nulla contro me stesso, eppure sono il mio carnefice.
Non faccio nulla contro me stesso, eppure sono il mio carnefice.
La cattiveria degli altri mi fortifica, mi rende immune a parole e pensieri proveniente da chi ha un cuore incapace di provare sentimenti puri.
Nella mia febbre cerebrale o follia, non so come chiamarla, i miei pensieri hanno navigato molti mari.
Impariamo a non soffrire più per chi ha saputo regalarci solo delusione. Pensiamo e riflettiamo sul fatto che chi ci ha solo fatto soffrire non ha nulla che ci potrà mancare. Non può mancare il dolore, le batoste, le bugie e qualcuno che c’è ma non c’è. Riflettiamo su noi stessi, abbiamo il coraggio di guardarci dentro un solo attimo e con sincerità: siamo a pezzi! E per chi!? Per coloro che non ci hanno detto la verità? Che senza scrupoli ci hanno deluso e tradito? Per chi si è ricordato di noi solo quando non aveva di meglio da fare? Allora impariamo! Impariamo ad esserci per chi merita e a piangere per chi ci ha dato e lasciato qualcosa di indelebile. A soffrire per chi ha dato alla nostra persona la giusta attenzione e ciò di cui era meritevole. Il resto non è cosa per cui soffrire, ma qualcosa da mandare semplicemente a “fanculo” per continuare a vivere come meritiamo.
Sono orgogliosa di me perché non ho abbandonato, mentito, tradito. Sono orgogliosa di come giorno per giorno vivo, con forza ed entusiasmo, nonostante tutto. Sono orgogliosa di esserci sempre per chi mi vuole nella sua vita. Sono orgogliosa di chi, conoscendomi pregi e difetti, ha deciso di restare ed amarmi. Sono orgogliosa di voi che mi fate capire col vostro apprezzamento, che leggete in me tramite i miei scritti. Finalmente ho capito dopo tanto tempo, che puoi fare cento tentativi per far filare le cose nel modo giusto, ma se non vanno, la colpa non è tua se ci hai provato in tutti i modi. E questa consapevolezza lascia la serenità nell’anima mia.
Apritelo il cuore, anche poco, perché a tenerlo sempre chiuso, oltre che proteggerlo, si rischia di non essere felici.
Alla fine ti rendi conto che sei diventato stonzo perché ti ci hanno portato quelle persone che lo sono state con te.