John Fowles – Poesia
Noi tutti scriviamo poemi; il problema è che i poeti sono quelli che scrivono con le parole.
Noi tutti scriviamo poemi; il problema è che i poeti sono quelli che scrivono con le parole.
Il gioco dell’Universo. (Lo spirito amante della natura).La spiaggia brilla sotto le stelle ed il mare ne bagna le silenti propaggini. Un’onda giunge fino a me… e si ritrae: sembra che voglia rapirmi. Nuovamente torna ad accarezzare e lambire i miei piedi; gioconda sottrae la sabbia intorno facendo sì che io sprofondi un poco. Forse la spiaggia vuol farmi prigioniera? in un rapimento amoroso di amplessi marini? Sembra un gioco bellissimo, nel quale sono complici le acque ed i mille granelli di sabbia. Ma nel gioco male si addice la mia immobilità: fissa nello stupore incredulo. Tutto in torno si muove e accarezza fremendo il mio corpo. Perché rimango immobile? La natura mi chiama mi incita a vivere… a giocare… L’onda gaia continua il suo abbraccio e carezza sensuale la pelle del mio corpo stupito. La spiaggia non accetta la fissità del mio essere; fa vacillare i miei piedi, l’acqua marina che lenta si muove… Un attimo e tutte le membra son parte del mare. La spiaggia mi ha gettata nel grembo fluido della madre schiumosa. Il corpo sospira… si risveglia… miriadi di gocce salate distruggono il torpore. Adesso! la vita penetra in me. Ed io con impeto, al fine travolto, prendo parte al gioco dell’universo.
Ai poeti resta da fare la poesia onesta.
Quando il ricordo di una risata ti riporta indietro; quando il pensiero di una carezza ti stringe il cuore; quando il profumo dell’aria ha gli occhi di chi non è lì e tutto ciò che hai intorno si trasforma nell’immagine dello stesso volto… non serviranno parole per spiegare quello che succede!
La poesia è il suono incantato di tutti gli strumenti musicali messi assieme.La poesia è il risveglio della vita in primavera e la nudità dell’autunno.La poesia è una cucina appetitosa in cui non manca nessun ingrediente.La poesia è l’anima sublime che raccoglie tutte le vibrazioni dei sentimenti del tempo in cui si vive.
La poesia è il canto dell’anima!
Velocemente la puerizia passache qual’uccello in volo lesto spare,pure la gioventù che presto appareè come molle fior che presto appassa.Lesto il posto cede all’età maturache di triboli tanti si rivestee molte difficoltà appaiono lesteche fendon corpo come legno scura *Il vivere, perciò, per nulla è lietoche mai tien dritto verso la sua meta,non librasi alto, no, come cometaché di cotanto gaudio tiene vetoma serpeggiando va come strisciante,ora in fosso cadendo or da dirupoin cerca pasto d’affamato lupoe non è giorno che non sia ansimante.Il vivere non è, pertanto, affare;arriva, genera guai e poi scompare.* scure.