John Green – Abbandonare
Fu come essere preso a sassate ma da dentro: una serie di colpi e poi una fitta acuta in fondo alla gabbia toracica. Fu allora che sentì per la prima volta che un pezzo delle sue viscere gli veniva strappato via.
Fu come essere preso a sassate ma da dentro: una serie di colpi e poi una fitta acuta in fondo alla gabbia toracica. Fu allora che sentì per la prima volta che un pezzo delle sue viscere gli veniva strappato via.
Non mi sono mai piaciute le strategie. Non mi è mai piaciuta la gente che “dosa” la propria presenza perché è portata a pensare che nei sentimenti “vinca chi fugge”. Per me vince chi c’è, chi ti resta accanto, chi ti parla, ti ascolta e non si tira indietro.
Mi infetto della tua assenza.
Poi? E poi succede che ti fidi, che dai tutto di te. Tutto senza risparmiarti. E poi ti accorgi che è andato tutto a puttane e che la tua fiducia è stata gettata irrimediabilmente nel cesso.
Hai detto che non mi ami. Non c’è più niente da dire.
Un aborto commesso è un festeggiato che svanisce, colpa dei fessi che distruggono anche se…
Assaporo ricordi nauseanti.Mi piace parlar d’insignificanti belinate.Adoro scrivere fumanti stronzate.Divertente pensare a te.