John Updike – Frasi sull’Italia e gli Italiani
Era una ragazza giovane, ma con quell’espressione indolente di sazietà e di malcontento che hanno sempre le ragazze italiane per essere rimaste strette troppo a lungo al seno di una madre piangente.
Era una ragazza giovane, ma con quell’espressione indolente di sazietà e di malcontento che hanno sempre le ragazze italiane per essere rimaste strette troppo a lungo al seno di una madre piangente.
Dirò sempre Italia Settentrionale e mai Nord Italia.
Il popolo italiano ha creato col suo sangue l’impero. Lo feconderà col suo lavoro e lo difenderà contro chiunque con le sue armi.
La nostra è nazione di distratti in cui tutto si scorda a memoria, in leggerezza, lasciando dietro di sé un profumo di non certezza. Al quale poco si bada, ché proprio tutto in Italia partecipa di un elemento d’aria: il bene, il male e persino il rimorso, ché un pentirsi già pentito prima di dirsi.
Napoli potrebbe essere la Barcellona d’Italia, ma quante generazioni dovranno passare. Non ci vuole l’esercito. Ci vuole educazione e cultura, ma anche pugno fermo verso quelle famiglie che non sono in grado di infondere i veri valori di civile convivenza ai propri figli.
L’Italia è piena di anarchici “a loro insaputa”
Non capisco cosa faccio qui, a scrivere, su questo sito. Mi sento incatenato, come un gabbiano con le ali che non si alzano e che pesano per via del petrolio attaccato ad esse. In questo mare non c’è più libertà. Non voglio aspettare, sono giovane, e con voglia di vivere e conoscere, non voglio aspettare qualcosa che non arriverà mai. Se non lotto con le mie forze, le mie ali resteranno sempre troppo pesanti. Non mollate mai.