John Updike – Religione
La religione ci rende inadatti ad ignorare la nullità e ci butta nel lavoro della vita.
La religione ci rende inadatti ad ignorare la nullità e ci butta nel lavoro della vita.
Tutto il sapere è in Dio. Ma il sapere di Dio è come un fiume d’acqua che corre verso il mare, è Dio la fonte, gli uomini l’oceano, non valeva la pena di aver creato tanto universo se non dovesse essere così.
Non capisco se siamo noi che scegliamo di credere o siamo scelti?
Il Padre da la vita della “sua” creazione per il Sole suo figlio, maschera impazzita nel desiderio di dominio, nel suo divenire. Estingue le stelle verso il nulla senza altre creazioni, termine di ogni musica… forse, perché era il figlio che amava più di tutti, e nel momento dell’estremo addio nel corso di età lunghe millenni e guerre senza fine, se ne è accorto.
C’è mai stato un primo uomo di nome Adamo? È esistito veramente o si tratta di una semplice rappresentazione allegorica?Ed Eva è esistita veramente? Era effettivamente l’estensione della costola del primo uomo o si tratta del tentativo di sottomettere la donna alla volontà del ascio?Ed il Serpente tentatore è soltanto una figura allegorica significante il male e la tentazione? O forse, dietro questa atavica icona del male c’è ben altro?E se fosse tutta una contraffazione operata dagli estensori dell’Antico Testamento?È mai esistito un serpente tentatore?E chi erano gli angeli?
Fede e amore ti condurranno per vie a te ignote al nascondiglio di Dio.
L’uomo che crede in Dio, a cui nulla è impossibile, raggiunge vette altissime.