José Saramago – Vita
Dovrebbe bastar questo, dire di uno come si chiama e aspettare il resto della vita per sapere chi è, se mai lo sapremo, poiché essere non significa essere stato, essere stato non significa sarà.
Dovrebbe bastar questo, dire di uno come si chiama e aspettare il resto della vita per sapere chi è, se mai lo sapremo, poiché essere non significa essere stato, essere stato non significa sarà.
La sofferenza quindi è la risposta al male, ma allo stesso tempo risulta essere l’epifania dell’uomo.
Troppe volte pecchiamo di presunzione. Siamo convinti di riuscire a chiudere sotto chiave i nostri sentimenti, facendo in modo di allontanare da noi ogni delusione, ma la mente non avrà mai il sopravvento sul cuore.
Invecchia male solo chi non ha vissuto. Chi ha vissuto pienamente si porta gli anni come gioielli che lo impreziosiscono.
I ricordi sono note musicali, scritte ogni giorno su di un pentagramma chiamato cuore e raccolte in uno spartito, intitolato vita.
La più sottile di tutte le afflizioni è l’attaccamento alla vita: anche l’uomo saggio ne è toccato.
La vita non è ingiusta, la vita è egoista. Ci offre un sacco di opportunità, di belle serate, ci dona persone stupende, ma poi finito il gioco se le riprende tutte quante.