Jules Renard – Amico
Tra un uomo e una donna, l’amicizia è soltanto un punto di passaggio per arrivare all’amore.
Tra un uomo e una donna, l’amicizia è soltanto un punto di passaggio per arrivare all’amore.
Io non sono fatta né per gli addii né per gli arrivederci troppo lunghi, preferisco “ciao a domani”… preferisco sapere che quelle persone domani le vedrò. O le sentirò con il rischio che mi rompano pure le scatole, ma ben venga. Ma non sopporto saperle lontane, perché quando ti affezioni e vuoi bene veramente è cosi.
Vorrei tornare indietro per poter riprovare quelle emozioni che mi davi, quelle che arrivavano al profondo del cuore, che viaggiano nella mente di un innamorato, quelle che mi davi tu ma che non volevi. Quelle emozioni che solo con te provavo, quelle che non si dimenticano perché nemmeno la persona si può dimenticare, quelle che provi una sola volta, o meglio, non le provi con chiunque, quelle che mi piacevano. Le vorrei di nuovo qui insieme a te, pronti a ferirmi e io a non reagire, per potervi uccidere lentamente e farti capire quanto male mi stai facendo in questi quattro mesi che te ne sei andato. Perché un migliore amico non dovrebbe andarsene e se se ne va, non è un migliore amico. Ma se tu non sei mai stato il migliore amico che io credevo, allora cosa sei mai stato?
Era il genere di serata che preferiva, pervasa dal suono delle risate e delle chiacchiere tra amici. Nessuna finzione, nessun tentativo di fare colpo, nessuno che cercasse di mettersi in mostra.
Fra i trent’anni e i quaranta sentiamo il bisogno di amici. Dopo i quaranta sappiamo che non ci salveranno più di quanto ci abbia salvati l’amore.
Chi è spento fa fatica a vedere la luce del tuo sorriso, amico mio. Quando…
“Dimmi quello che leggi e ti dirò chi sei” è vero; ma ti conoscerei meglio se mi dicessi quello che rileggi.