Junichiro Tanizaki – Arte
Pur con tutti i talenti innati è difficile arrivare nell’arte alla vera illuminazione senza sperimentare tutta l’amarezza, la durezza della vita.
Pur con tutti i talenti innati è difficile arrivare nell’arte alla vera illuminazione senza sperimentare tutta l’amarezza, la durezza della vita.
Se fossi un pittore carpirei la tua luce dei tuoi occhi, ritrarrei le tue mani, le stesse che mi hanno abbracciato e aiutato a crescere, le impressionerei sulla tela per fare un quadro unico al mondo. Disegnerei delle ali per prendere il volo.
L’arte è la più intensa manifestazione d’individualismo che il mondo conosca.
L’illusionismo non è una distorsione della reltà bensì una sfumatura della stessa.
La musica si intreccia con i nostri pensieri creando cornici agli istanti significativi della nostra vita.
Un soggetto che è bellissimo in se stesso non ha nessuna suggestione per l’artista. Manca d’imperfezione.
La tragedia della pittura dagli anni ’80 a oggi è che è stata consegnata, purtroppo, nelle mani di casalinghe borghesi annoiate. Le signore trovano nei pennelli il riscatto di una vita brutta e inutile, così le sale comunali di tutta Italia ospitano brutte mostre e tele inutili. Evidente che le signore in questione non sanno raccontare niente altro che di se stesse.