Jutta Heine – Matrimonio
Ritengo gli uomini capaci di tutto; per questo non mi sono sposata.
Ritengo gli uomini capaci di tutto; per questo non mi sono sposata.
Nel matrimonio per farsi compagnia bisogna essere in tre; due è come esser soli.
Allora Almitra di nuovo parlò e disse: che cos’è il matrimonio, maestro?E lui rispose dicendo: voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.E insieme nella silenziosa memoria di Dio.Ma vi sia spazio nella vostra unione, e tra voi danzino i venti dei cieli.Amatevi l’un l’altro, ma non fatene una prigione d’amore: piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime. Riempitevi l’un l’altro le coppe, ma non bevete da un’unica coppa.Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane. Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo, come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.Donatevi il cuore, ma l’uno non sia di rifugio all’altro, poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori. E siate uniti, ma non troppo vicini; le colonne del tempio si ergono distanti, e la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.
Tutte le donne aspettano l’uomo della loro vita, però, nel frattempo si sposano.
Versione post crisi di due cuori e una capanna!
C’è una maniera di trasferire soldi che è più rapida che alla banca. Si chiama matrimonio.
Un buon matrimonio è tale se sa superare le difficoltà.