Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Abuso
La costrizione è uno specchio in cui chi si riflette a lungo vedrà l’essenza più profonda del suo io che cerca di suicidarsi.
La costrizione è uno specchio in cui chi si riflette a lungo vedrà l’essenza più profonda del suo io che cerca di suicidarsi.
Nacqui un’altra volta, quando la mia anima e il mio corpo si innamorarono e si sposarono.
Ho visto persone calpestarmi i piedi e scusarsi, ho visto persone calpestare le mie debolezze…
La pena d’amore canta, la tristezza della conscenza parla, la malinconia del desiderio sussurra, l’angoscia della povertà piange. Ma c’è un dolore più profondo dell’amore, più elevato della conoscenza, più forte del desiderio, più amaro della povertà. Non ha voce né timbro; i suoi occhi brillano come stelle.
Stupro e femminicidi: alla debolezza mentale l’uomo contrappone e soccombe con la forza brutale.
Abbiamo nutrito il cuore di fantasie. Con quel cibo il cuore si è fatto brutale.
L’amore che non si rinnova ogni giorno diventa un’abitudine e si trasforma in schiavitù.