Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Angelo
Non occorre dunque che tu passi attraverso l’inferno per incontrare un angelo.
Non occorre dunque che tu passi attraverso l’inferno per incontrare un angelo.
La pioggia: il pianto degli angeli.
Gli angeli sono fatti per stare in terra, ma sappiate che loro vi guarderanno dal cielo.
Le stelle che brillano in cielo, sono le luci degli angeli.
Quel tenace sbaglio, che non vuole correzione, spesso è il tuo Angelo Custode.
Gli angeli sono con noi, sono presenti ogni giorno loro ci danno la forza di andare avanti e di fare cose che non avremmo mai pensato di fare loro ci danno la forza per lottare contro questa vita che alcune volte ci fa brutti, scherzi e dispetti ci fanno andare avanti senza mai mollare! Questi sono gli angeli!
Nel corso della mia vita io capii che a niente più servivo. Nulla più importava, la morte mi attendeva; le corsi incontro, lanciandomi da un ponte e, con braccia alate, spiccai il mio volo libero nell’aria amica. La ragione mi abbandonò e quel vuoto immenso mi avvolse col suo manto, stava per inghiottirmi, nel suo silenzio avrei voluto annullarmi, ma, in quell’istante, un angelo mi afferrò e, con le sue braccia forti, lontano dall’abisso mi trascinò. Salvò la mia anima, aprì i miei occhi e mi mostrò, attraverso i suoi, com’è straordinaria la vita. Non seppi mai il suo nome né vidi mai il suo volto, ma so che, grazie a lui, io vivo, respiro, amo ancora e, chiunque sia, per sempre lo porterò nel cuore.