Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Angelo
Non occorre dunque che tu passi attraverso l’inferno per incontrare un angelo.
Non occorre dunque che tu passi attraverso l’inferno per incontrare un angelo.
Luce dell’Angelo Custode che guidi e proteggi la famiglia e la Chiesa dalle insidie di ogni giorno. I consigli che offri sono sempre cari. Ieri come oggi il sorriso si ottiene pregando te. Il soggiorno degli Angeli è in cielo, quelli in terra sono accanto a noi. Con questa preghiera Angelica concedi il coraggio, l’onestà e la forza di trovare la strada giusta. Il tanto amore ad esso ci farà raggiungere a d’adagio a d’adagio la felicità e la libertà dei sensi persa in questa realtà. La luce che emani sulla terra ci renderà invincibili di fronte all’odio della guerra e alle calamità e trionferà il bene, il male sarà imprigionato. Ti ringraziamo Dio per le grazie che ci concedi, e anche per l’Angelo Custode che ci hai donato.
Guarda… forse accanto a te c’è un angelo.
Mi sento inutile come l’ala di un angelo che vola nel vuoto del cielo.
Con te il tempo sembra volare, ma non c’è da stupirsi visto che sei un angelo.
Angeli tristi, smarriti, camminano sulla nuda terra, avendo perso la facoltà di volare, ma non di sentirsi ancora angeli nel profondo. Angeli oscuri, solitari, piegati dal peso ingiusto della vita, essendo vittime inconsapevoli di eventi manovrati dal truce destino. Sono angeli maledetti, gli angeli dannati!
Angelo, tu che sei al mio fianco in questo momento che sono stanco, in questo momento che la mia unica gioia sei tu… continua a regalarmi sorrisi cosi teneri.