Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Nemico
Sarai completamente in pace con il tuo nemico solo quando morirete entrambi.
Sarai completamente in pace con il tuo nemico solo quando morirete entrambi.
Pensare che la pazzia ci possa ghermire non è follia, accade in un istante che i circuiti elettrici fan massa et voilat, pazzi, magari molesti, potenziali assassini seriali. Bene, ho voluto mettermi avanti col lavoro, essendo tendenzialmente un “peace & love” amante delle vita, penso chi potenzialmente possano essere le mie future vittime. Con naturalezza estrema probabilmente mi darebbe soddisfazione fare il serial-killer dei vigili urbani, mi rendo conto istantaneamente che non è un pensiero giusto e lo rimuovo con un sorriso. Medito e rimembro che la maggior parte dei killer-seriali uccidono le prostitute… e allora l’idea delle mie vittime diventassi folle mi appare chiara e decisa. Le “professioniste” sono una categoria troppo debole, subiscono delle tristezze infinite senza capire che in fondo non sono loro le vittime, derise, umiliate, spesso sfruttate… quindi ho deciso, sarò il serial-killer dei serial-killer.
Il modo più facile di sopportare una disgrazia è vedere un nemico stare peggio.
Il mio peggior nemico? La persona che ritenevo importante ma che si è rivelato un infame, subdolo, e traditore.
Prima di far incazzare una come me pensateci bene. Perché troppo spesso non parlo molto, ma agisco. Non amo ferire nessuno sia chiaro. Ma se il limite viene superato non solo non effettuo sconti: massacro!
Se mi fai male una volta, alla seconda non ci arrivi. Le persone che sono capaci di ferire gli altri non meritano perdono.
Abbiamo incontrato il nemico ed eravamo noi.