Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Nemico
Sarai completamente in pace con il tuo nemico solo quando morirete entrambi.
Sarai completamente in pace con il tuo nemico solo quando morirete entrambi.
Non ho nemici, ho solo persone per cui nutro totale indifferenza, io di guerre non ne faccio e l’unica cosa che posso donare a loro sono le risate che mi fanno fare solo per il fatto di esistere.
Niente puoi fare con chi non ascolta. Con chi malgrado tu avvisi ripetutamente non capisce. Con chi continua malgrado abbia già passato i limiti alla grande a fare quello che più gli piace “sul tuo”! Bene, con certa gente si parla, si avvisa e poi se insistono si agisce! Non conosco altra legge che quella del “dai a cesare ciò che è di cesare”!
A fanculo tutta la gente falsa e perbenista. E vada a quel paese pure quella parte di mondo che vive per se stessa. Non mi risparmierei due calci in culo a tutta quella gente che pretende e mai pensa a dare. A tutta quella che predica amore e sincerità, ma vive di cattiveria, augurando anche del male. A quella che dice di sapere quali siano le cose belle della vita, ma non ne parla mai e parla solo di te! Benedetta coerenza! Gente come questa lontana da me perché fate pena.
La cosa migliore da fare davanti al nemico non è combattere, ma guardarlo diritto negli occhi per poi girargli le spalle. Credetemi, è la peggior sconfitta.
Si deve avere un’amico invisibilea cui parlare nelle ore silenziose della nottee durante le passeggiate nei parchi.
Dalla mia oscurità nacque una luce che mi rischiarò il cammino.