Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Paradiso & Inferno
Il paradiso è là, dietro quella porta, ma ho perso la chiave. Forse ho solo dimenticato dove l’ho messa.
Il paradiso è là, dietro quella porta, ma ho perso la chiave. Forse ho solo dimenticato dove l’ho messa.
Il lupo assale l’agnello nell’oscurità della notte, ma di giorno rimangono le macchie di sangue ad accusarlo.
Sempre camminerò per queste spiagge tra la sabbia e la schiuma dell’onda.L’alta marea cancellerà l’impronta e il vento svanirà la schiuma.Ma sempre spiaggia e mare rimarranno.
Amore è una parola di luce, scritta da una mano di luce, su una pagina di luce.
Cantore grande è colui che canta i nostri silenzi.
Diceva un foglio bianco come la neve:”Sono stato creato puro, e voglio rimanere così per sempre. Preferirei essere bruciato e finire in cenere che essere preda delle tenebre e venir toccato da ciò che è impuro”.Una boccetta di inchiostro sentì ciò che il foglio diceva, e rise nel suo cuore scuro, ma non osò mai avvicinarsi. Sentirono le matite multicolori, ma anch’esse non gli si accostarono mai. E il foglio bianco come la neve rimase puro e casto per sempre, puro e casto, ma vuoto.
I malvagi lavorano più duramente per andare all’inferno di quanto non facciano i giusti per andare in paradiso.