Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Poesia
Il pensiero è sempre la pietra d’inciampo della poesia.
Il pensiero è sempre la pietra d’inciampo della poesia.
È sei li fermo immobile a fissare cose mai ferme,e cosi all’improvviso, lei viene,e li, che sale, fino alla tua testati prende, fa rumore, inizia a darti fastidio, esplode, percepisci persino la sua voce,e poisvaniscecosi com è venuta, all’improvvisoe ti accorgi che altro non è che la tua pazzia.
Il senso per la poesia ha molto in comune con il senso del misticismo… rappresenta l’irrappresentabile, vede l’invisibile, sente il non sensibile.
Albero nascente dai floridi fior dell’età aspra, posa sulla fiorita piaggia, lo zeffiro accarezza l’arboscello di gaggia, il sole circonfonde d’alma, l’erba ride a uno stato soave. Un canor cinguettio di augelletti è la favola bella dei pargoletti fiori accolti con calma. Or volge l’anno e diventò un tronco dal curo fanciullo, un color bianco lo disfiorò dal breve mistero di terra e di fango. Apri gli occhi fior dell’età non diventar aspro prima di maturar.
Il poeta è diventato pazzo. La musa non gli manda più che rime insensate… Maledizione!
Scrivere poesie non è difficile; è difficile viverle.
A mio parere il poeta dovrebbe esprimere l’emozione di tutte le età e il pensiero per suo conto.