Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Poesia
La poesia è conoscenza universale. Come puoi renderne partecipe colui che comprende solo il particolare?
La poesia è conoscenza universale. Come puoi renderne partecipe colui che comprende solo il particolare?
Il pensiero è un uccello dell’immenso, che in una gabbia di parole può anche spiegare le ali, ma non volare.
Com’è dura la vita per colui che chiede amore e riceve passione!
Lo scrittore è come un segugio che scava per portare alla luce qualcosa nascosto in profondità. Mentre il cane si serve delle zampe per esplorare il terreno, lo scrittore si fionda nel baratro emozionale della propria interiorità. Il risultato non cambia: in entrambi i casi, si entra in contatto con una realtà preesistente e sconosciuta.
Io sono meno impaziente del vento, tuttavia devo andare.Per noi, viandanti eternamente alla ricerca della via più solitaria, non inizia il giorno dove un altro giorno finisce, e nessuna aurora ci trova dove ci ha lasciato al tramonto.Anche quando dorme la terra, noi procediamo nel viaggio.Siamo i semi della tenace pianta, ed è nella nostra maturità e pienezza di cuore che veniamo consegnati al vento e dispersi.
La poesia è memoria bagnata di lacrime…
Il mio miglior pregio è il tuo peggior difetto.