Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Religione
Chi rivela a se stesso ciò che la sua coscienza ha proibito commette peccato. Così come è peccatore chi nega a se stesso quel che la coscienza gli ha rivelato.
Chi rivela a se stesso ciò che la sua coscienza ha proibito commette peccato. Così come è peccatore chi nega a se stesso quel che la coscienza gli ha rivelato.
Se brami la virtù dell’umiltà, non devi sfuggire alla via dell’umiliazione.
Crocevia di morte, e di vita. Punto d’incontro tra la fine e l’inizio. Per molti è tutto, per tanti è il “nulla”. Chi ha un po’ di fede ha lo sguardo rivolto li. C’è chi attende in ginocchio ai piedi della croce. Chi ha fiducia lo accoglie, la croce non fa più paura, è priva dei chiodi. Chi ha speranza lo aspetta, perché Lui tornerà. È solo passato da Gerusalemme.
La santa croce al cielo è stata sollevata per tutti noi.
Perché il pane del giorno prima non lo mangia più nessuno?
Io definisco l’ateo come a una persona che entra in una casa, trova una tavola imbandita di cibi succulenti, approfittando ne mangia a sazietà, e poi dice a e stesso: Chi ha preparato questi cibi non esiste.
La colpa non esistese non nella misurain cui noi stessi l’abbiamo creata.Siamo noi, perciò, che dobbiamo distruggerla.Se scegliamo di fare il male,il male esistefinché noi stessi non lo distruggiamo.Il bene non possiamo farlo,perché è il respiro stesso dell’universo:ma possiamo sceglieredi respirare e vivere in essoe con esso.