Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Sogno
Come posso perdere la fede nella giustizia della vita quando i sogni di chi dorme tra le piume non sono più belli dei sogni di chi dorme per terra?
Come posso perdere la fede nella giustizia della vita quando i sogni di chi dorme tra le piume non sono più belli dei sogni di chi dorme per terra?
Se fosse possibile spiare i sogni, in molti ci toglierebbero anche il sonno e la notte.
I sogni sono la realtà di oggi e la speranza del domani.
Ogni sogno ha il suo angolo di realtà.
Ogni volta che parlo con un operatore al telefono, me lo immagino sempre bellissimo, moro, con un bel sorriso.
La vita è generosa nel regalare sogni, ma è anche così stronza, che spesso te li cede dopo aver eliminato tutti gli strumenti per renderli realizzabili. A volte, con tanta fortuna, quel sogno riesci a stringerlo a te almeno una volta, prima di essere costretto a lasciarlo andare. Per non sciuparlo, per non vedergli scendere sul volto quella grossa lacrima dell’impossibilità. Resta la magia di una stella caduta dal cielo, venuta a illuminarti il cuore per un istante, che scorrerà eternamente vivo e pulsante nelle vene della tua più profonda essenza. E tra le lacrime, troverai polvere d’oro: dovrai ammettere, malgrado tutto, di essere stato fortunato.
Affidiamo ai sogni tempi migliori, l’incubo dei giorni non può sempre spaventarci, e benché la notte sia fatta per dormire e non solo per sognare, arriverà il tempo in cui sognare diventa realtà!