Ken Follett – Stati d’Animo
“Sei giovane.” Nella sua voce c’erano rabbia e angoscia. “Non dimenticarlo mai. Non dimenticare la carneficina voluta qui, oggi, dallo zar.” Grigorij aveva annuito. “Non lo dimenticherò.”
“Sei giovane.” Nella sua voce c’erano rabbia e angoscia. “Non dimenticarlo mai. Non dimenticare la carneficina voluta qui, oggi, dallo zar.” Grigorij aveva annuito. “Non lo dimenticherò.”
Il cielo è sempre lì, ma niente sarà come prima.
Alle volte si rimane senza parole vedendo certe cose, e la domanda nasce spontanea, ma ci sei o ci fai?
Di bello ho visto poco e lo tengo stretto al mio cuore. Di brutto ho vissuto tanto anche quando non lo meritavo. La vita è anche pungersi, cadere e rialzarsi per non morire dentro.
Per chi sa volare con l’immaginazione. Le ali non servono.
La tua bellezza è come l’asso di picche: se non hai altre carte non vali nulla.
Ero invecchiato ma avevo da fare. Poco importava. In culo a tutto, in culo agli Dei.