Klara Erzsebet Bujtor – Abitudine
Chi è schiavo dell’abitudine,la libertà lo spaventaper paura di perdersi nell’immenso.
Chi è schiavo dell’abitudine,la libertà lo spaventaper paura di perdersi nell’immenso.
Le catene dell’abitudine sono troppo leggere per essere avvertite finchè diventano troppo pesanti per poter…
Non riesco a lasciarmi scivolare le cose addosso. Mi piace fingere sia così, una di quelle che “non mi vuoi più nella tua vita? Perfetto, perché io non ti volevo nella mia” ma la verità è che non lo sono. La verità è che quando qualcuno mi abbandona, non riesco a fare a meno di interrogarmi sul perché l’abbia fatto, se magari avrei potuto fare qualcosa per impedirlo, se, se, se… Non ci riesco proprio a fregarmene, magari mi sembra sia così; ma poi arriva la sera e tutto mi piomba addosso come un enorme macigno sul cuore e posso solo ripetermi “devo andare avanti; e in un modo o l’altro ci vado. Brutta malattia, la fragilità.
Che brutto doversi abituare all’assenza delle persone. Ancora peggio quando lo devi fare per scelta loro perché hanno scelto di non esserci.
Il tacere è l’abito che indosso, quando parlare non serve con chi di classe non ne capisce un cazzo.
Il cervello è uno strumento dell’essere umano, non un oggetto da tenere per bellezza.
Ogni abitudine rende la nostra mano più ingegnosa e meno agile il nostro ingegno.