Klara Erzsebet Bujtor – Stati d’Animo
Parole gentili, l’eco dell’anima.
Parole gentili, l’eco dell’anima.
Speriamo che l’onesta prima o poi venga ricompensata.
Poi una sera, prima di andare a dormire ti alzi, spegni la luce, e il buio appare diverso: più denso, di un liquido cremoso che se muovi una mano ti resta sul palmo e sulle dita, come le carezze sulla resina che piange il cipresso. E allora comincio a spalmarmi di buio. Il viso, il collo, il seno e i fianchi, lungo tutte le gambe, mi spalmo di buio fino a sparirci dentro.
Vorrei vivere in una bolla, per non ascoltare tutto lo scempio che mi sta attorno.
Pensi di valere zero, fino a quando non trovi chi ti fa sentire importante, unica.
Non c’è peggior tenebra che il grigio del giorno, nel sole e nel cuore, sciamano guidami tu verso la luce.
Sai quanto fa e quanto dice una spalla su cui piangere, possiamo far i forti quanto vogliamo ma nei momenti più cupi che un individuo ha; un conforto, una pacca sulle spalle, dice tanto e fa tanto.