Laila Andreoni – Solidarietà
Donare il tuo cuore, è il regalo più bello che tu possa fare a chi non se lo aspetta.
Donare il tuo cuore, è il regalo più bello che tu possa fare a chi non se lo aspetta.
Una panchina, un fiore quello che rimane della fine di un’amore.
Momenti indelebili, di una vita vissuta con allegria e dolore, momenti che non scorderai mai, perché sono quelli che ti hanno fatto crescere, e che ricorderai per sempre, i ricordi di una vita sono quelli più importanti, che non torneranno più, ma che con un sorriso ed una lacrima ti faranno pensare sempre., a quello che eri, a quello che sarai, momenti, che ti appartengono e nessuno potrà cancellare mai.
Non festeggio l’8 marzo. Io sono donna sempre! Ogni giorno la donna è donna, ma in molti luoghi di questa terra le donne vengono ancora discriminate, non rispettate, ridotte a “oggetto” e per questo abusate e spogliate della propria dignità che viene strappata e buttata via. Per il mercato ogni festa è buona per commercializzarne il significato occultandone il vero valore e invitando le persone a dimenticarsi del puro senso della ricorrenza che stanno festeggiando, i tempi definiti moderni ti invitano solamente all’apparire, all’avere, al comprare e possedere, al materialismo usa e getta che purtroppo molta gente applica anche ai rapporti umani. Per cui mi astengo da auguri e dal fare festa.
Bisogna fare attenzione a esprimere solidarietà, perché se può portare sostegno a chi ha bisogno, può anche toglierlo a chi questo supporto non lo riceve e ne avrebbe bisogno ugualmente, ma per motivi che ignoro non lo riceve, anche se vive situazioni analoghe.
Le sofferenze di persone care, se non vissute da vicino, non generano grande dispiacere.
Dante ha sbagliato: non bisogna salire in paradiso, ma scendere all’inferno e aiutare le persone in difficoltà.