Laila Andreoni – Solidarietà
Ha mille stanze il mio cuore, ed in tutte faccio entrare la luce.
Ha mille stanze il mio cuore, ed in tutte faccio entrare la luce.
L’eleganza è un vestito che non tutti possono indossare.
Non potrò avere mai solidarietà per il mondo, se il mondo non ce l’ha con me.
Poche cose ci appagano come l’operare con amore, verso i bisogni di una o più persone, ricavando inaspettatamente, più nel dare che nel ricevere.
Questo loro è un bene che non appartiene più ai nostri animi! I loro cuori appartengono ancora a un credo genuino: l’amore reciproco, l’amore fraterno. I loro volti contengono una luce preziosa: il sorriso di Dio!
Vorrei assomigliare ad un albero per accogliere nidi grandi e piccoli, per far riposare un viandante stanco, per essere guardato per la sua bellezza, per essere dipinto da mani esperte, vorrei essere il sole che scalda piccole creature infreddolite, che accarezza visi di bambini che giocano, che illumina i cuori chi di vive nel gelo, vorrei essere un gabbiano per volare libero negli spazi indefiniti del cielo, per poter respirare l’aria pura delle alte quote, per poter trovare nuove traiettorie del mio volare, ma non sono ne un albero, ne il sole, ne un gabbiano, sono solo me stessa, che riesce a contemplare tutto quello che la vita le offre e di questo la ringrazio.
Non è colpa mia! Io non ho fatto niente!Appunto!… non hai fatto niente.