Laila Andreoni – Stati d’Animo
Ciò che vedi, è solo una piccola parte di come sono dentro.
Ciò che vedi, è solo una piccola parte di come sono dentro.
Sacra notte, benedici l’unione di questi selvaggi corpi fra soavi meandri della tua oscurità e maledici il giorno che per noi troppo presto giungerà.
Ho perdonato me stessa, il presente continua a perdonare senza dimenticare.
Ci sono quelli che dicono di vedere, ma non sanno dove guardare. Ci sono poi quelli che credono di sapere dove andare, ma sbagliano sempre la direzione. Poi ci sono io che vedo, e so dove andare, ma resto sempre fermo in compagnia di chi in silenzio mi ascolta e comprende.
Scivolo giù dalla cima della mia angoscia, dall’abisso che ho creato scavando nel terreno della mia vita fino a fare buche che non si possono più coprire. Il vuoto ho inventato e in questo mio buio annaspo senza riuscire a trovare la luce. Il faro è lontano ed irraggiungibile nel porto della mia esistenza e in questo mare scuro annego. Solo tu mi salvi, quando ascolto la tua voce che viene da lontano, e come torcia illumini la mia strada smarrita. Un’oasi nel deserto del mio cuore, acqua fresca che è solo miraggio e che non abbevera l’arida mia bocca.
Non è vero che il tempo guarisce il dolore, semplicemente ti fa abituarne all’odore.
Amo le carezze impudiche della mente, quelle che diventano mani, respiri, piacere, quelle che se ti possiedono non ti lasciano alcuna via di scampo.