Lailly Daolio – Arte
Il mondo dell’arte è fatto di tante stranezze, particolarità, eccentricità, ma una cosa accomuna tutti coloro che ne fanno parte, l’estrema sensibilità.
Il mondo dell’arte è fatto di tante stranezze, particolarità, eccentricità, ma una cosa accomuna tutti coloro che ne fanno parte, l’estrema sensibilità.
L’artista senza la sua musa non può essere definito tale. È come un fiore che viene cresciuto in un prato e poi messo in una cupola sotto vetro: manca aria, manca il respiro a quel fiore, così l’artista. La musa è l’aria che lo fa respirare, l’acqua che lo disseta, il fuoco che alimenta la sua passione e la terra che lo fa rimanere ben saldo in piedi. La musa è lo spirito da cui nascono tutte le opere. Senza la musa l’artista non vale niente, è solo polvere e vuoto. Il vuoto che lascia la musa, non può che essere colmato solo dalla musa.
L’esserciè il solo ruoloche all’artista resta.
Forse, pensò, la radice d’ogni arte, e fors’anche d’ogni spirito, è la paura della morte. Noi la temiamo, abbiamo orrore della caducità, vediamo con tristezza i fiori appassire e le foglie cadere e sentiamo nel nostro cuore la certezza che anche noi siamo caduchi e presto avvizziremo. Se dunque come artisti creiamo figure o come pensatori cerchiamo leggi e formuliamo pensieri, lo facciamo per salvare qualche cosa della grande danza macabra, per stabilire qualche cosa che abbia una durata più lunga di noi stessi.
Le farfalle appena scolpite sono fiori che volano dalle mani dell’artista per approdare sulle pareti o sui cuori di chi le ama.
Una grande personalità si distingue perché possiede la pregiata capacità di contenere tanti piccoli, piccolissimi dettagli.
Il fascino è l’arte di farsi dir di sì senza aver posto alcuna domanda esplicita.