Lailly Daolio – Destino
Non farti rovinare la vita dal quel mezzo pugno di futili ricordi di un passato che ormai è passato.
Non farti rovinare la vita dal quel mezzo pugno di futili ricordi di un passato che ormai è passato.
Forse Dio desidera che nel corso della tua vita tu incontri tante persone false, affinché, nel momento in cui ti imbatti in quelle giuste, tu le sappia poi apprezzare e sia riconoscente per loro esistenza nelle tua vita.
Così fa il destino: potrebbe filar via invisibile e invece brucia dietro sè, qua e là, alcuni istanti, fra i mille di una vita. Nella notte del ricordo ardono quelli disegnando la via di fuga della sorte. Fuochi solitari, buoni per darsi una ragione, una qualsiasi.
La fortuna sorrideva come uno stagno a primavera.
A volte penso alla vita come a un orizzonte con la nebbia. Sappiamo che il nostro destino è là. Eppure non lo vediamo distintamente a causa della foschia. Se soltanto non fossimo così timorosi di attraversare la nebbia.
Vuote astrazioni. Come la pioggia è la forma in cui si manifesta il temporale, ma prima d’esso non esiste, così lo spazio e il tempo sono le forme dell’universo in atto: nate con esso. Vuoto, è dunque la vuota cavallinità della nostra mente.
Non puntare mai su un perdente pensando che la sua fortuna potrà cambiare prima o poi.