Lailly Daolio – Dillo in quattro parole
Osservo, vado e prendo.
Osservo, vado e prendo.
Amo sentire sull’anima la pressione di tutte quelle dita puntate contro. Donano la consapevolezza dell’esser controcorrente.
Il cambiamento. Iniziare un viaggio, staccarsi da quel che non si vuole più per raggiungere quel che si vuole essere. Si parte con l’entusiasmo della nuova meta, si viaggia con la paura del non sapere cosa ti aspetta, e nella valigia il tuo sogno rinchiuso che freme per poter essere libero. Nei pensieri una sola frase essere capaci di essere.
Il Tempo sbiadisce tutto, ma non le persone che Ami.
La mia epidermide necessita della giusta chimica per essere trapassata.
Avevo perso le speranze, ma il destino mi ha fatto capire che mi stavo sbagliando. Me lo ha fatto capire in malo modo, sprigionando tutte le sue ire, ma ora dico che ne è valsa la pena e quel modo era l’unico in grado di darmi un prepotente scossone. Mi sta regalando persone che non mi sarei nemmeno lontanamente sognata di aver accanto, quelle persone fatte su misura.
Il pianto è una tempestosa perturbazione del cuore.