Lailly Daolio – Stati d’Animo
Corpi vicini distanziati da chilometriche incomprensioni.
Corpi vicini distanziati da chilometriche incomprensioni.
Mi sento rinchiusa in una gabbia invisibile.
Ho l’anima antica. Non amo il cellulare, i messaggi. Ma guardare gli occhi, respirarne l’anima di ogni singola parole. Adoro il muovere lento delle mani e il profumo della carta intrisa di inchiostro. Le case in cui si impasta ancora il pane così come a farci l’amore. Amo i cavalli e quel modo tutto loro di muoversi, come sempre in attesa di un appuntamento; e quell’idea di libertà che ti donano sempre, anche dietro un misero recinto. Amo i fiori e le parole dolci, le canzoni e le dediche. Amo chi mi fa arrossire, ma il complimento deve esser garbato. E non dimentico. Ricordo a lungo. Ricordo per sempre.
Ho timore della primavera che si avvicina, perché mi ha sempre fregato. Ha portato sempre sorrisi che sembravano sinceri, il sole negli occhi e ripararsi all’ombra di un abbraccio. Le illusioni, in questa stagione, sbocciano agevolmente.
Sono questi i momenti più difficili, più duri, dove la ragione fa spazio alle certezze. Sono questi i momenti in cui riesci a capire tante cose, questi momenti che in cui ti ritrovi con te stesso.
Le delusioni sono il buio profondo del nostro subconscio. Se riesci a superare le amarezze del passato, puoi tornare a rivedere la luce che ti ha abbandonato; forse con la persona giusta potrai vederla meglio.
Cercando la felicità della mia infanzia ho trovato la disperazione di non poterla riavere.