Lailly Daolio – Stati d’Animo
Ho terremoti interiori che mi sconquassano, mi rivoltano l’anima, il cuore e i pensieri, ma poi tra una scossa l’altra mi assesto.
Ho terremoti interiori che mi sconquassano, mi rivoltano l’anima, il cuore e i pensieri, ma poi tra una scossa l’altra mi assesto.
Sono stanca di essere delusa da chi ogni giorno vuol farti credere di essere un amico o da chi vuol farti credere che tu sia importante… stanca insomma di tutte queste false amicizie che ti usano e poi? Poi puoi anche sparire dalla faccia della terra che nemmeno se ne accorgono! Sono stanca di discutere sempre con le stesse persone e sempre per gli stessi motivi… a volte mi sento come Don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento. Sono stanca di questa infinita monotonia… “stanca perché nessuna stella in cielo è per me”. Sono stanca perché in questa vita non si può essere liberi di essere veramente se stessi come, dove e quando si vuole… stanca di una vita dove tutti pensano troppo al pensiero degli altri e troppo poco al proprio, a cosa si vuole.Spesso mi ritrovo a sognare ad occhi aperti perché è l’unica cosa che davvero ci resta… solo nei nostri sogni possiamo essere liberi… ed io spesso, stesa sul letto con la musica nelle orecchie, rimango lì immobile a guardare il soffitto immaginando di essere altrove… e così la mia mente vaga… magari al mare, il mio adorato mare… l’unico che sa davvero ascoltare quando si ha bisogno di sfogare rabbia, tristezza, odio!… e magari poi ti da anche qualche consiglio! (No, non sono pazza!).Ho solo tanta voglia di partire… andare via da qui per un giorno, un mese, un anno… una vita!… ma ho davvero bisogno di allontanarmi da questa vita, ho bisogno di cambiare vita… comincia ad essere un bisogno impellente.Sono stanca di questa vita che comincia a starmi stretta… stanca di dire che sono stanca.
Sorriderò quel giorno in cui terrò per mano ciò che ora ho nel cuore e sarà un giorno di sole anche se fuori piove.
Ad un certo punto finiscono le lacrime, ma tutto continua a fare ancora male. Perché?
Non amo la “bella vita”, ma la vita. Quella che ti piega, quella che ti spezza, quella che ti sorride, quella che ti sveglia la mattina e ti ricorda che devi lottare. Non scelgo le situazioni di comodo, ho rispetto per me stessa.
Avrei due strade, la disperazione e la speranza, ossia il buio e la luce. Sulla prima strada tutto è perduto, sulla seconda tutto è possibile,.
Prima di scrivere mi trattengo, respiro, parlo; prima di parlare mi trattengo, respiro, penso; prima di giudicare mi trattengo, mi leggo dentro e amo.