Laura Carlisi – Morte
Una realtà senza poesia, un sonno senza sogni, la morte.
Una realtà senza poesia, un sonno senza sogni, la morte.
Il canto delle civette ed il grido degli allocchi, sono presagi di funesti rintocchi.
Morire è come dover uscire dal teatro quando o spettacolo non è ancora terminato.
I giorni sono pagine che narrano la nostra vita,bello sarebbe,se alla fine,le lasciassimo sfogliaresenza dovercene vergognare.
Il mondo intero non è che una vasta prigione nella quale ogni giorno qualcuno viene estratto a sorte per essere giustiziato.
Mi chiedo ancora se io possa morire…visto che da quel giorno mi sento già morto,ucciso dalle tue parole che la vita mi han tolto.
La maggior parte di noi nasce con l’aiuto del medico e muore allo stesso modo.