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Laura Pausini – Frasi in lingua straniera

Estoy buscando la felicidad, y la encuentro en la vida tuya.Sto cercando la felicità, e la incontro nella tua vita.

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  • Timothy Leary – Frasi in lingua straniera

    My advice to people today is as follows: if you take the game of life seriously, if you take your nervous system seriously, if you take your sense organs seriously, if you take the energy process seriously, you must turn on, tune in, and drop out.Il mio avvertimento di oggi per la gente è il seguente: se prendi il gioco della vita seriamente, se prendi il tuo sistema nervoso seriamente, se prendi i tuoi organi di senso seriamente, se prendi il processo dell’energia seriamente, devi accenderti, sintonizzarti e rifiutare le convenzioni.

  • Bianka Maass – Frasi in lingua straniera

    Manchmal fliessen die Worte ins Licht, doch viele sehen den Sinn darin nicht…Können nur klagen, hetzen durchs Leben, sehen nicht die Sonne hinter den Wolken, suchen keine Antwort auf Fragen, erkennen die Wahrheit, doch können sie nicht ertragen…Unendliche Liebe, unendliches Leid, gehören zusammen, durchbrechen die Zeit…Ich wünsche dir Liebe,ganz ohne Leiden, ich kann es nicht versprechen, die Zeit wir es zeigen…Glaube an deine Träume, führe sie ans Licht, denn unten im Dunkeln erkennst du sie nicht…Unendliche Hoffnung, unendlicher Weg, glaub an deine Träume,sonst ist es zu spät.

  • Mário Quintana – Frasi in lingua straniera

    No princípio do fimHà ruídos que não se ouvem mais:- o grito desgarrado de uma locomotiva na madrugada- os apitos dos guardas noturnos quadriculando como um mapa acidade adormecida- os barbeiros que faziam cantar no ar suas tesouras – a matraca dovendedor de cartuchos- a gaitinha do afiador de facastodos esses ruídos que apenas rompiam o silêncio.E hoje o que mais se precisa è de silêncios que interrompam o ruído.Mas que se hà de fazer?Hà muitos – a grande maioria – que jà nasceram no barulho. E nem sabem, nem notam, por que suas mentes são tão atordoadas, seus pensamentos tão confusos. Tanto que, na sua bebedeira auricular, sò conseguem entender as frases repetitivas da música pop. E, se esta nossa “civilização” não arrebentar, acabamos um dia perdendo a fala – para que falar? Para que pensar? -, ficaremos apenas no batuque: “Tan! Tan! Tan! Tan! Tan!”Al principio della fineCi sono rumori che non si sentono più:- il grido solitario di una locomotiva nell’alba;- i fischietti delle guardie notturne che squadrano come una mappa la città addormentata;- i barbieri che facevano cantare per l’aria le loro forbici;- il tric-trac del venditore di castagne;- lo zufoletto dell’affilatore di coltelli.Tutti quei rumori che appena rompevano il silenzio. E oggi quel di cui più c’è bisogno sono silenzi che interrompano il rumore.Ma che possiamo farci? Molti – la grande maggioranza – sono nati già nel frastuono. E neanche lo sanno, neanche lo notano, tanto le loro menti sono stordite, i loro pensieri confusi. Tanto che, nella loro ubriacatura auricolare, riescono solo a sentire le frasi ripetitive della musica pop. E, se questa nostra “civiltà” non esploderà prima, un giorno finiremo per perdere la favella: perché parlare? Perché pensare? Resteremo soltanto col suono dei tamburi: “Tan! Tan! Tan! Tan! Tan!”