Leandro Mancino – Ricordi
Chiudo gli occhi e rivedo una scena, la stessa e maledetta scena di sempre, come se fossi spettatore della mia stessa vita…
Chiudo gli occhi e rivedo una scena, la stessa e maledetta scena di sempre, come se fossi spettatore della mia stessa vita…
I Ricordi tornano sempre… per invaderti l’anima, ferirti, stregarti il cuore, ucciderti. Quanti dolori provocano… ma tu non rimuoverli, perché fanno parte di te, della tua vita, pronti a ricordati attimi intensi passati con qualcuno… che ormai non fa più parte di te.
La bellezza è l’effimera stagione di un ricordo eterno.
Alla panchina ho trovato pensieri e ricordi, un frammento di universo che mi ha mostrato che tutto ciò che pensavo riguardo al mondo e a lei era sbagliato, mi ha mostrato che non capivo, che avevo paura, avevo paura dell’amore e cercavo di nasconderlo dietro una recita, quando in realtà avrei potuto esprimerlo semplicemente essendo me stesso. Alla panchina ho trovato il destino e seppur dolore coli dai miei occhi non provo né paura né rassegnazione. Un bagliore lontano mi conduce poiché non tutti coloro che vagano sono smarriti. Il sole di luglio è andato e splende alle mie spalle, ma nella via del dolore troverò la mia torre nera. E forse un giorno troverò oltre il velo di questo mondo un cuore vero da chiamare casa.
Quando riascolterò il vento tra le fogliesussurrare i silenzi che la sera raccoglie.
I ricordi sono sempre deformati.
È inutile scappare dal passato se poi c’e lo portiamo dietro.