Leonardo Delle Rose – Desiderio
Quelle labbra dannate, accese di quel fuoco, mi rendono ghiaccio che si scioglie alla sola sola vicinanza, mi portano in inferno e in paradiso e nella passione per pulire la mia anima non trovo soluzione.
Quelle labbra dannate, accese di quel fuoco, mi rendono ghiaccio che si scioglie alla sola sola vicinanza, mi portano in inferno e in paradiso e nella passione per pulire la mia anima non trovo soluzione.
Ho voglia di gesti che ti cambiano radicalmente l’umore. Di persone che sanno farti vedere che la bellezza dell’animo esiste. Di sorrisi sinceri e sguardi veri. Ho bisogno di qualcuno che sia parte del mondo che vivo in modo concreto e costante.
Vorrei fuggire, fuggire lontano. Ma per me, fuggire significa anche abbandonare. Il mio cuore di mamma si rifiuta!Rassegnata, non posso far altro che accettare ciò da cui vorrei fuggire e subirne tutte le conseguenze.
Rimane quella lucida follia della persona ancor prima del pensiero, perché non si fonde con nulla che sia contrario alla volontà d’esistere, mi conosco e mi ripulisco di ogni refuso di pacata solitudine, per immettermi nella carreggiata più veloce della volontà. Parevano tempi difficili, quelli che si paravano davanti, ma concretamente secernevano solo un motivo di lento restio dei pensieri. Accomuno le difficoltà finite, con il desiderio di scalata dell’impossibile, anzi a dir comune non esiste l’impossibile se non nei nostri pensieri.
A volte, l’eccitazione è più forte degli impedimenti.
Amore e desiderio li conosci nella mancanza.
Santa fortuna che vegli sugli uomini senza virtù, vienimi a trovare.