Leslie Poles Hartley – Libri
Il passato è una terra straniera, dove le cose vanno diversamente; ma perché il passato è così diverso dal futuro?Perché ricoriamo il passato, ma non il futuro?
Il passato è una terra straniera, dove le cose vanno diversamente; ma perché il passato è così diverso dal futuro?Perché ricoriamo il passato, ma non il futuro?
Ho amato te per dimenticare qualcuno… ora non riesco ad amare qualcuno per dimenticare te!
“Oromis-elda, se Murtagh è mio fratello soltanto per metà, allora chi è mio padre?””Cerca nel tuo cuore, Eragon” disse Glaedr. “Tu sai già chi è, e lo sai da molto tempo.”Eragon scosse il capo. “Non lo so! Non lo so! Vi prego…”Uno sbuffo di fumo e fiamme uscì dalle narici di Glaedr. “Ma è ovvio, tuo padre è Brom”.
Adesso erano tutti morti: Jory, il vecchio ser Rodrik, lord Eddard, Harwin e Hullen, Cayn, Desmond e Tom il Grasso, Alyn con il suo sogno di diventare cavaliere, Mikken che gli aveva forgiato la sua prima vera spada. Anche la Vecchia Nan, molto probabilmente.E Robb. Robb che era stato per Theon un fratello, più di ogni altro figlio generato dai lombi di Balon Greyjoy. “Ucciso alle Nozze Rosse, macellato dai Frey. Avrei dovuto essere con lui. Invece dov’ero? Sarei dovuto morire al suo fianco.”
Percy scuoteva il fratello, Ron era inginocchiato accanto a loro, e gli occhi di Fred li fissavano senza vederli, lo spettro dell’ultima risata ancora impresso sul volto.
Mi dico che forse in fondo, la vita è così: molta disperazione, ma anche qualche istante di bellezza dove il tempo non è più lo stesso. È come se le note musicali creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo… un sempre nel mai. Si, proprio così, un sempre nel mai.
Potevi pensare che era matto. Ma non era così semplice. Quando uno ti racconta con assoluta esattezza che odore c’è in Bertham Street, d’estate, quando ha appena smesso di piovere, non puoi pensare che è matto per la sola stupida ragione che in Bertham Street, lui, non c’è mai stato. Negli occhi di qualcuno, nelle parole di qualcuno, lui, quell’aria, l’aveva respirata davvero. Il mondo, magari, non l’aveva visto mai. Ma erano ventisette anni che il mondo passava su quella nave: ed erano ventisette anni che lui, su quella nave, lo spiava. E gli rubava l’anima.In questo era un genio, niente da dire. Sapeva ascoltare. E sapeva leggere. Non i libri, quelli son buoni tutti, sapeva leggere la gente.(da “Novecento”)