Ligabue (Luciano Ligabue) – Felicità
La danza del delirio la conduci tu. Io sto solo imparando a non pestarti i piedi.
La danza del delirio la conduci tu. Io sto solo imparando a non pestarti i piedi.
In ogni cosa che mi viene in mente io ci trovo te, e ti assicuro non è una coincidenza è un dato di fatto. Tu sei dentro me senza via di scampo.
E ti dico che farai parte di me, così, senza dirti altro. Come l’acqua fa parte del mare, come il vento appartiene al cielo. Tu ci sarai sempre, una presenza leggera e costante ma intensa, come l’aria stessa. Sarai lì, da qualche parte del mondo, a ricordarmi che la felicità esiste e che, forse, un giorno, potrò raggiungerla.
Di giorno, di notte senza fari, urlando a perdifiato, spavaldi, padroni di tutto, padroni della vita.
La serenità è il segreto della felicità.
E tuttavia le persone felici a questo mondo fanno un rumore di calamità.
La via della felicità non avviene senza un piccolo particolare: l’Umiltà e la Semplicità. Sono queste che ci rendono liberi dagli effetti dell’ignoranza (invidia, arroganza, superbia), che ti innalza le frequenze del cuore, perché sei più aperto, partecipi alla felicità altrui e sei lì quando l’altro potrà aver bisogno di te… è dove condividi le cose buone e punti sull’unico orizzonte da giudicare: te stesso, ora.