Lina Sotis – Cucina
Il sushi e la bistecca di tonno stanno ai nostri tempi come la rucola e la tagliata ai tempi dei socialisti. Fantasia a tavola è la prima cosa che si richiede a chi fa un invito. Il pesce crudo va bene ogni tanto.
Il sushi e la bistecca di tonno stanno ai nostri tempi come la rucola e la tagliata ai tempi dei socialisti. Fantasia a tavola è la prima cosa che si richiede a chi fa un invito. Il pesce crudo va bene ogni tanto.
Vado al ristorante, chiedo un filetto e mi portano una fetta di carne cruda. Ma non la definirei neanche cruda, un bravo veterinario sarebbe riuscito ancora a salvarla.
L’importante è saper “dosare”: basta un cucchiaino di miele se il “boccone” è troppo amaro, un po’ di sale se invece è troppo “sciapo”, un pizzico di pepe se ciò che invece manca è la vivacità. Per tutto c’è un ingrediente e la sua giusta dose. Bisogna solo decidere se mettersi ai fornelli oppure gustarsi un panino in santa pace fregandosene di tutto il resto.
Lasciate il posto a sedere in autobus o in metropolitana a chi ha più anni di voi. Guardandolo o guardandola capirete subito se quegli anni se li sente addosso o vuole celarli.
Se qualcuno vi saluta e non sapete chi è, state certi che quello che capita a voi capita anche agli altri. Quando salutate qualcuno che non vedete da tempo, dite il vostro nome. Ve ne sarà grato.
Come per la società, più ingredienti mettiamo nella padella a cuocere, meno distinguibili saranno nel miscuglio di sapori.
Se vuoi sapere come sia davvero una persona, invitalo a cucinare. Allora scoprirai se è aperto al buono della vita o se è preda di deprimente razionalità