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Lina Viglione – Felicità

Se mi chiedono cos’è la felicità io rispondo: La felicità è soggettiva. Aristotele, all’inizio dell'”Etica nicomachea” affermava che tutti gli uomini tendono alla felicità: Chi non vorrebbe essere felice? Ma si sa che ciascuno di noi ha una sua, specifica ed individuale nozione di felicità. Ed è un attimo fuggente, trà gioie e dolori che la vita ci riserva. Possiamo anche afferrare per un attimo la felicità e possiamo anche perderla poco dopo. Ma sentiamo sempre la necessità di raggiungerla. È un modo di vivere la vita, se riusciamo a realizzare i nostri sogni siamo felici e visto che i sogni non sono uguali per tutti allora la felicità dev’essere per forza soggettiva. C’è chi è felice con una bella famiglia, chi lo è con la gloria. Per me è una condizione di armonia tra me ed il resto del mio mondo e nella conoscenza di me stessa.

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    Il fiore della vitaLa nostra vita è un fiore, curiamolo. La nostra vita è un fiore, amiamolo. Un fiore cresce in base a come lo curiamo noi, così è la nostra vita. Offriamo ai posteri noi stessi, la conoscenza; con coscienza, con amore e il vento sussurrerà di bocca in bocca la nascita di una pianta nuova che regalerà nuovi frutti nuovi fiori nuove emozioni. Apprezziamo le piccole cose, con allegria, spensieratezza, gioia, amicizia, amore e solidarietà. Impariamo a vivere come un fiore e sorridiamo al cielo, e così la nostra felicità, splenderà alla luce del sole!Il fiore che abbiamo prodottoLa vita profuma di tante cose, si mostra in modi diversi, ma è vero che ogni momento può essere rappresentato da un fiore. Se vogliamo mantenere la metafora del fiore, io la vedo meglio rovesciata: ogni anno che passa è un petalo in più, alla fine ciò che siamo stati in vita si riflette nel fiore che abbiamo prodotto.

  • Gabriele Nosari – Felicità

    La felicità è lo stato d’animo che preferisco in assoluto! Sì, potrà sembrare scontato, ma se ci pensate è quello che dura meno. Quando attendiamo per tanto tempo qualcosa, una volta ricevuta, veniamo invasi da una tempesta di emozioni che però dura solo pochi minuti, dopo qualche giorno già si spegne perché ci abituiamo ad averla. La tristezza ha un effetto contrario invece: quando perdiamo qualcosa o qualcuno a cui teniamo davvero, dentro di noi rimane una ferita; essa che sia piccola o grande con il tempo si cicatrizza ma è sempre pronta a riaprirsi in ogni momento e a dar sfogo nuovamente allo stato d’angoscia precedentemente provato. Quindi cerchiamo sempre di accontentarci di ciò che abbiamo, perché solo imparando a fare ciò potremo vivere costantemente felici.

  • Alexandre Dumas – Felicità

    Non vi è né felicità né infelicità a questo mondo, è soltanto il paragone di uno stato ad un altro, ecco tutto. Quegli solo che ha provato l’estremo dolore è atto a gustare la suprema felicità. Bisognava aver bramato la morte, Maximillien, per sapere quale bene è vivere. Vivete dunque e siate felici, figli prediletti del mio cuore, e non dimenticate mai che, fino al giorno in cui Iddio si degnerà di svelare all’uomo l’avvenire, tutta l’umana saggezza sarà riposta in queste due parole: aspettare e sperare.