Linda Effe – Vita
Certe sensazioni non hanno parole; puoi cercarle ma non le troverai. Son sentimenti fatti per restare segreti in noi.
Certe sensazioni non hanno parole; puoi cercarle ma non le troverai. Son sentimenti fatti per restare segreti in noi.
Pensieri.Ero seduta sul treno che da Cattolica mi portava a Roma e mentre guardavo il paesaggio fuori che mi scorreva davanti agli occhi velocemente, allo stesso modo scorrevano i miei pensieri!Qualcuno si soffermava giusto il tempo di ricordare, qualcun’altro era così veloce che non riuscivo a soffermarmi in quel momento che fu. Quante cose vedi col senno di poi! Quante motivazioni dai a quei trascorsi!Quanti piccoli particolari riesci a scorgere nel breve tempo di un flashback, mentre ti attraversano gli occhi e ti ridanno la stessa emozione vissuta di quel momento.Quel pugno che senti direttamente nello stomaco, e ti fa ritmare il cuore come un campanellino d’allarme.Che creatura meravigliosa è l’essere umano, capace di contenere ed esternare miliardi di emozioni attraverso ricordi accumulati un intera Vita!
Abbraccia la Vita, ti risponderà con l’Amore. Da essa nasci con il tuo sapere, da lei ricevi conoscenza, tu la vivi tu la perdi, lei ti abita, ti aspetta. Prezioso è nel suo repiro l’essere mio che la contempla.
Perché le decisioni che a volte prendiamo ci fanno sentire molto male? La risposta è semplice, ci siamo fatti illusioni su come sarà il nostro futuro.
La clessidra scorre e il tempo mi scandisce.
Ottimismo e pessimismo, bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. Rido al solo sentire queste improbabili visioni della vita. Ella non è né malvagia né benevola. Ella è solo indifferente.
A chi non ha pietà, dello sguardo smarrito di un bambino, del terrore umano delle guerre, del fumo atroce degli spari, che attonito e scontento guarda il mondo stupito. A chi non ha pietà, del respiro strappato alla vita, del progetto rubato con inganno, dell’interno terrore straziante del cuore nel ventre, guardando domani. E infine ma non ultimo, a chi non ha pietà di una madre che rientra la sera, col freddo pungente cercando la casa, cercando un rifugio, cercando i suoi figli, e che non vedrà domani.